Book: Tibet, voyage à Lhassa

Tibet, voyage à Lhassa sur les traces d'Alexandra David-Néel
Fotocolor, testo francese
Edizioni Arthaud – Flammarion Paris 2004

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Tibet, voyage à Lhassa sur les traces d'Alexandra David-Néel
Fotocolor, french texts
Editions Arthaud – Flammarion Paris 2004
In 1924, after a 2000 km walk, Alexandra David-Néel entered Lhassa, capital of Tibet, then forbidden to foreigners. Already known as a feminist, opera singer, freemason, journalist, Buddhist, writer, explorer, this exploit made her a celbrity a world celebrity. Following in her steps almost 80 years later, the photographer compare this journey with the original one, reminding us of the extraordinary difficulties of this trip then as now, and bringing to life the breathtaking landscapes of her book Le Voyage d’une Parisienne à Lhassa. Nel 1924, Alexandra David-Néel compie l'exploit di essere la prima occidentale ad entrare a Lhasa al termine di un viaggio da clandestina, travestita da pellegrina dopo aver percorso oltre 2.000 chilometri a piedi tra le valli ed i monti dell’Himalaya Viaggiatore affascinato dai grandi spazi Himalayani, il fotografo italiano Stefano Pensotti tenta nel 2002 di rifare il viaggio a Lhasa seguendo le tracce di Alexandra David-Néel.



Nel 1924, Alexandra David-Néel compie l'exploit di essere la prima occidentale ad entrare a Lhasa al termine di un viaggio da clandestina, travestita da pellegrina ed in compagnia del giovane lama Yongden che in seguito la Néel adotterà come figlio. Dopo aver percorso oltre 2.000 chilometri a piedi tra le valli ed i monti dell’Himalaya la David-Néel riesce ad arrivare nella capitale del Tibet, allora città proibita agli stranieri, dopo essere stata fermata in due precedenti tentativi. Questo successo valse una celebrità mondiale a questa piccola donna eccezionale che viaggiò nei primi vent’anni del secolo in Cina, India e Tibet alla ricerca del Buddismo vivo. Donna straordinaria: cantante lirica, pianista, scrittrice, studiosa di Buddismo e Induismo, riformatrice religiosa, traduttrice di testi sacri e, soprattutto praticante. Morirà più che centenaria l’8 settembre del 1969 e le sue ceneri con quelle di Yongden verranno disperse nel Gange a Benares. Viaggiatore affascinato dai grandi spazi Himalayani, il fotografo italiano Stefano Pensotti tenta nel 2002 di rifare il viaggio a Lhasa seguendo le tracce di Alexandra David-Néel. Il viaggio parte dalla regione del Kham del sud nel Tibet storico, area tra le più abitate di tutto il Tibet, dove sull’altopiano a 4000 metri si incontrano i nomadi Khampa con le loro tende nere e le mandrie di yak. Attraversa panorami eccitanti, valli e montagne, monasteri e villaggi di cui si hanno solo vaghe descrizioni, ma nessuna fotografia. Stupendi paesaggi si succedono giorno dopo giorno con caratteristiche inaspettate: dalle foreste di conifere nello Yunnan del nord, alle desolate gole del Mekong e del Salween, sino ad attraversare le verdi foreste pluviali delle basse valli del Kongpo che lasciano spazio al silenzio dei maestosi scenari di picchi innevati, dei massicci del Gyala Peri e Namjagbarwa 7756 m.
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