TUTTI I TRUCCHI PER FOTO DA VERO PROFESSIONISTA

TUTTI I TRUCCHI PER FOTO DA VERO PROFESSIONISTA

Questo workshop è il distillato della nostra esperienza fotografica. Racchiusi in questo workshop troverai tutti i segreti, i trucchi e le indicazioni che molti non conoscono e che potrebbero dare quel tocco in più alle vostre immagini………

Ecco mi capita a volte di leggere cose come questa sopra: deprimente! Eppure se ci sono manuali, proposte per workshop & corsi, tutorial e quant’altro in cui si citano regole, trucchi e segreti per fotografare meglio vuol ben dire che c'è chi fa fede a questo tipo di "proposta". Facciamo un poco d’ordine, con l’aiuto di un vocabolario!

• con il termine regola si intende una norma prestabilita, per lo più codificata e coordinata con altre in un sistema organico.
• Segreto è ciò che viene tenuto da parte rispetto al pubblico, separato e nascosto agli occhi altrui, senza essere rivelato, senza essere condiviso.
• Si intende per trucco un espediente, artificio, inganno che altera l'aspetto delle cose e fa vedere quello che non c'è.

Ora per quanto attiene la fotografia possiamo dire senza dubbio alcuno che non esistono ne regole ne trucchi & segreti, ma due fondamentali aspetti che sono

IL PRESUPPOSTO TECNICO
DA AFFRONTARE PER LIBERARSENE IMMEDIATAMENTE

Devi conoscere perfettamente il mezzo che hai in mano (macchina fotografica & Co). Dovi conoscere perfettamente cosa stai utilizzando e soprattutto i tuoi limiti e quelli della tua attrezzatura. Ma non solo, devi avere chiara conoscenza della tecnica fotografica di base necessaria a realizzare le “tue immagini” Mi spiego meglio citando Mario Giacomelli: è uno dei fotografi italiani più conosciuti nel mondo, primo degli autori italiani ad essere presentato in mostra al Museum of Modern Art di New York nel 1964
Qui le immagini di Mario Giacomelli
“Io non so cosa hanno gli altri. Io ho una macchina che ho fatto fabbricare, una cosa tutta legata con lo scotch, che perde i pezzi. Io non sono un amante di queste cose. Ho questa da quando ho iniziato, sempre la stessa. Ho smontato un'altra macchina di un amico mio, togliendo tutte le cose inutili. Per me l'importante è che ci sia la distanza e -- cosa c'è d'altro? “

Una “buona” foto con una forte espressività, anche se ha infiniti difetti tecnici e compositivi, può funzionare. Detto questo però non illuderti pensando che:
• tanto la ritocco dopo
• tanto la inquadro meglio in fase di ritocco
• tanto questo lo aggiungo/tolgo dopo

Pensare che tutto si aggiusta dopo, in post produzione, funziona raramente: una foto sbagliata in ripresa, rimane una foto sbaglia e ritoccata. Incidilo sulla tua fotocamera. Avere una buona familiarità con la tua attrezzatura e conoscere i comandi “utili per la tua fotografia” e la loro disposizione, permette di velocizzare la fase di impostazione della fotocamera e ti consente di essere pronto a scattare in minor tempo.

LA CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO FOTOGRAFICO
I CONCETTI FONDAMENTALI DELLA COMUNICAZIONE ED IN PARTICOLARE DELLA COMUNICAZIONE VISIVA.

Come in ogni forma di scrittura quello che più conta è il contenuto ed il modo con cui esso viene esposto. Conoscere il linguaggio fotografico non significa soltanto essere al corrente di informazioni tecniche pratiche. Più importante è conoscere gli elementi caratterizzanti un’immagine. Devi essere in grado di fare “ordine nel caos del mondo”: in una frazione di secondo operare scelte consapevoli e soggettive, pensare agli elementi dell’immagine e mettere in atto delle scelte consapevoli. Per questo prima di tutto impara a leggere le immagini degli altri, per poter applicare poi tali scelte operative alle tue immagini. Un suggerimento utile: se conosci i meccanismi fondamentali della scrittura, della comunicazione verbale, potrai meglio approfondire la conoscenza del linguaggio fotografico. Un libro non facile, ma utile, per imparare come funzionano le immagine 'Arte e percezione visiva' di Rudolf Arnheim (GG.Feltrinelli Editore).

L’avvento della fotografia digitale ha indubbiamente portato con se nuove incredibili possibilità, purtroppo questo si è tradotto per lo più con un approccio facile, non verso una ricerca di standard alti, ma verso la produzione di massa di immagini banali e istintive. La risultante è che con il digitale “siamo tutti fotografi”, una massa di fotografi per lo più afflitti da una sorta di “ignoranza fotografica”: si fotografa senza più studiare. Non puoi scrivere se non conosci la grammatica. Non puoi fotografare se non conosci il linguaggio fotografico.

Inoltre questo proliferare di “fotografi istintivi” (l’ho visto, mi piace, scatto), evidenzia un altro aspetto legato non alle conoscenze tecnico – linguistiche, ma ad aspetti più personali, ai motivi per cui si fotografa. La gran parte dei “fotografi” opera senza porsi il problema dall’idea, del progetto fotografico: continua a scattare senza farsi alcuna domanda, senza interrogarsi sul cosa, il come ed il perché. Quello che manca è l’intento di comunicare, con logica e chiarezza, l’idea scelta dal fotografo, attraverso un complesso coerente di immagini fotografiche finalizzate a esprimere la propria idea.

Non più “fotografare” per raccontare la propria visione delle cose, manifestando i propri sentimenti, la propria istanza, ma la sterile ricerca di consenso “on line”, per la condivisione degli “I Like”.

Vuoi altre informazioni in merito? Scrivimi, per saperne di più spensotti@alice.it


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SIAMO TUTTI FOTOGRAFI!!!!!!!

SIAMO TUTTI FOTOGRAFI!!!!!!!

Sempre più spesso mi chiedo ......... ma perchè i social web pullulano di sedicenti "photographers" che in punta di fioretto e con furore polemico disquisiscono selvaggiamente a proposito di fotografia, estetica, analisi critica, linguaggio e quant'altro senza avere un misero portfolio da mostrare, uno straccio di curricula a supporto della millantata competenza, un minimo background certo di esperienze???? Effetto Bar Sport?
Oggi viviamo nell’era del world wide web, della condivisione istantanea, dei like. Nonostante tutti gli enormi vantaggi in ordine di diffusione dei lavori fotografici mi viene da pensare che l’operato della maggior parte dei “photographers” è contrassegnato da una certa inconcludenza: pubblicare qualche foto su blog, o su social network per qualche “Like”. Se poi i Like sono centinaia, ecco, è nata una nuova stella del firmamento Fotografico! Ma è veramente così che si diventa “Fotografi”? Forse no!
Una diversa opzione: fare Fotografia per esplorare il mondo e la cultura, esplorare lo strumento scelto, esplorare se stessi. Fare Fotografia per comunicare – mediante il linguaggio dello strumento – una percezione, un’osservazione, una comprensione, uno stato mentale o emozionale. Fare Fotografia per rispondere – o tentare di rispondere – a domande. Fare Fotografia per divertimento, si, ma con l’obiettivo di rispondere a necessità o richieste di natura personale. Poi chi fotografa può decidere di farlo per guadagnare, professione, o molto più semplicemente per “sviluppare il proprio senso personale”. Trovare la propria voce può benissimo diventare l’obiettivo: saper “esprimere se stessi”.
Di sicuro la differenza tra chi fotografa per Passione e chi per Profitto è che il secondo ha piena conoscenza del mondo della fotografia professionale. Un professionista, appunto, che produce fotografie con la consapevolezza che la sua immagine, intesa come prodotto fotografico, andrà poi utilizzata, ad esempio, in un libro o pubblicata su di una rivista o ancora esposta in contesto museale ed espositivo. Per fare questo deve conoscere i processi di stampa, tipi di carta e selezione colori, macchine da stampa offset, piuttosto che rotocalco, che si stampi a quattro o a sei colori, che si abbia in mente la quadricromia o la tinta piatta Pantone. Ma anche sa fare un preventivo, relazionarsi con i clienti, realizzare un progetto fotografico, e si fa pagare un prezzo equo e non al ribasso per il suo lavoro, di sicuro non regala le proprie immagini per avere un opuscolo con una propria fotografia. La reflex da 3000 euro non fa il Fotografo, come l’avere un cacciavite non fa l’Elettricista! Ed in ogni caso ricordatevi che non è il caso di parlare di arte per qualche centinaia di Like: l’ Amministativo che scrive lettere contratto è un professionista, non uno Autore!
E ancora: essere bravi e capaci di buoni progetti fotografici non comporta per forza il diventare qualcuno, tanto piu' di questi tempi grami per la fotografia. L'aspetto della celebrità o pseudo celebrità ha molto piu' a che fare con le proprie strategie di promozione, i contatti che si sanno attivare, spesso anche la personale capacità di insistenza con tra le mani un buon lavoro..... e a volte anche un po' di fortuna....

SIAMO TUTTI FOTOGRAFI!!!!!!!
Si tutti fotografi, tanti photografer in rete .....poi la mattina tutti in fonderia .....

VABBE’ CHE RAGIONAMENTO È? MA QUINDI DIMMI, SPIEGAMI PERCHÉ NON SONO UN FOTOGRAFO? QUALI SONO I PARAMETRI CHE TU USI PER AFFERMARE CHE UNO E’ UN FOTOGRAFO, UN BRAVO FOTOGRAFO, CHE UNA FOTO È GIUSTA O SBAGLIATA?
E’ il digitale baby, facile gratis rapido e vai di sharing: con la vecchia cara e bastarda pellicola nulla è possibile se .......... se sei "fotograficamente" un cane Lol

GIÀ SENTITA QUESTA: PER ESSERE OPERA D'ARTE , CONDIZIONE INDISPENSABILE È CHE SIA UNA PRATICA DI DIFFICILE REALIZZAZIONE. CONCETTO OTTOCENTESCO DURO A MORIRE. VECCHIO DISCORSO
Ma ……. mi sa che non ti è chiaro il concetto: “cosa è fotografia”. E non scomodiamo il concetto di arte please

QUESTO PROPRIO NON LO SO. SONO CURIOSO, DIMMELO TU PER FAVORE: CHE COSA È LA FOTOGRAFIA?
Studia: centinaia di volumi di immagini e testi sulla fotografia. Creati un gusto estetico: musica pittura letteratura cinema tutto quanto può aiutarti. Poniti un obbiettivo: cercare di comunicare i tuoi sentimenti le tue emozioni agli altri, vivi e fotografa solo quello che vivi e comprendi a fondo. La fotografia è un incontro riuscito tra il fotografo ed un altra persona, un paesaggio un ..... qualsiasi cosa di cui si sia compresa l’intima essenza. La fotografia è una possibile via per la percezione dell’Io e del mondo che ci circonda. La fotografia in ogni caso spesso ci dice poco del referente, quello che si fotografa, ma molto del suo autore. Consiglio: prendetevi sul serio. Non pensate all'arte ed iniziate dal divorare immagini, di Fotografi, quelli bravi bravi, e continuate col parlare di Fotografia con chi ha idee chiare, chiare chiare, sulla fotografia. Comunque non scomodate l’arte ogni volta che fate klic. È arte la fotografia? Quien sabe? Chi lo sa e chi se ne importa? Mi piace! frase di Edward Weston, non proprio uno qualunque. Ecco iniziate da lui, testi e immagini chissà mai che ...... dopo qualche anno ..... avrete chiaro il concetto.

TROPPO FACILE COSÌ NON HAI SPIEGATO COS'E UNA FOTO SBAGLIATA, NEMMENO MI ELENCHI LE REGOLE MINIME PER INIZIARE: FOTO MOSSA, SOGGETTO NON A FUOCO, ESPOSIZIONE SBAGLIATA. PER NON PARLARE DELLA REGOLA DEI TERZI, DELLA SEZIONE AUREA E COSÌ VIA. NESSUNO È NATO SAPENDO FOTOGRAFARE, DA DOVE SI INIZIA?
C'è chi non ha studiato e bum subito riesce a fare cose "non disgustose". Predisposizione e forma mentis. Ma prima di riuscire a realizzare una cosa “fotograficamente” degna, anche questo fortunello deve dedicare anni allo studio. Comunque sia, dopo questo primo traguardo, anche per lui non è ancora tutto chiaro. Non è questione di tecnica quella viene dopo. Non problema di “regole” quelle praticamente non esistono. È questione di sensibilità e capacità di vedere il Mondo. Attenzione ho detto Vedere perché a guardare tutti son capaci.
Ma pochi “vedono”.


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MONITOR "FOTOGRAFICO" A MENO DI 300 EURO?

Monitor "fotografico" a meno di 300 Euro?
Ora è possibile!!!


Che la rivoluzione digitale abbia dato nuova vita alla fotografia è cosa certa. Tutti fotografi, e la maggior parte di questi fotografi investe migliaia di euro nell’attrezzatura inseguendo le nuove incalzanti proposte dei produttori. La cosa strana è che l’attenzione è per lo più focalizzata su corpi macchina e ottiche dimenticando ad esempio che il monitor, su cui guardare e post produrre le immagini è componente altrettanto essenziale. Senza monitor non vedremmo le immagini e comunque procedere alla loro post produzione utilizzando il monitor lucido di un notebook economico equivale a rovinare le immagini, non a migliorarle. Fermi tutti ho detto “un notebook economico”, non parlo di “Ultrabook” che sono assolutamente adeguati per prestazioni e con uno schermo che in questa fascia di prodotti è sempre ottimo e con tecnologia IPS. Ma gli ultrabook costano, due esempi DELL XPS 9350 e ASUS ZenBook UX303UB entrambi sopra i 1000 Euro. Se poi pensiamo ai prodottini della “mela” avremo il meglio: Mac Book Pro 13”, è il massimo anche per costo, sopra i 1500 Euro. Potremmo dire che da quando il digitale ha preso il sopravvento, l’elemento chiave di tutta la catena è proprio il monitor che permette alle fotografie di prendere vita e di essere prima modificate e poi stampate, pubblicate su internet o semplicemente salvate in archivio. Detto questo molti mi diranno che un monitor professionale per arti grafiche adatto al foto editing è troppo costoso, ma forse oggi non è più vero questo! Non è il caso di sognare ad esempio di lavorare con un monitor quale l’Eizo CG247 1500 Euro di monitor con calibrazione hardware incorporata. La diffusione dei pannelli con tecnologia IPS ha portato alla realizzazione da parte di diversi produttori di un numero sempre più crescente di monitor più o meno professionali caratterizzati da prestazioni elevate per il foto editing ad un prezzo pari alla metà dell’Eizo CG247 Detto che scegliere un monitor per il foto ritocco può rivelarsi una decisione non così semplice, vediamo quali sono le caratteristiche essenziali e quali le possibili proposte sotto i 1000 Euro. Le caratteristiche per un buon monitor per uso fotografico prevedono l’uso di un pannello lcd con tecnologia IPS invece che quella TN tipica dei modelli economici per uso più generale. Altra caratteristica è l’uso di una elettronica che permetta di gestire i parametri di luminosità, contrasto e resa cromatica del pannello lcd. Parametri sicuramente essenziali sono un ampio angolo di visione (170° minimo), la qualità immagine complessiva e l’uniformità del pannello: al centro, bordi, angoli, destra, sinistra. E ancora l'ampiezza del gamut, cioè la capacità di riprodurre correttamente uno spazio di colore. Concetto quest’ultimo molto complesso che potremmo semplificare in altro modo, in pratica tipicamente per usi fotografici la capacità di riprodurre più o meno interamente la gamma dei colori compresi nello spazio colore sRGB ed in quello Adobe RGB. Ultimo ma importante parametro il rapporto qualità/prezzo. Detto questo il mio consiglio va per la seguente serie di monitor, 24 e 27 pollici, a molto meno di 1000 Euro:

DELL UltraSharp U2410 – 24” – 180 Euro circa
Un modello del 2010 che vantava invidiabili caratteristiche quali la copertura 96% Adobe RGB 100 % sRGB. In italia difficile da trovare ora, ma se siete fortunati ….. fate un affare!

DELL UltraSharp U2412M - 24" - 260 Euro
Un monitor dall'ottimo rapporto qualita' prezzo. Ottimi colori e ottima incisione, ha una copertura 74.3% Adobe RGB, 95.8% sRGB.

DELL UltraSharp U2515H - 25" – 310 Euro
Più recente del U2412M e simile per prestazioni

ASUS PA248Q LCD – 24” - 370 Euro
Asus dichiara il 100% di copertura RGB Adobe ed ha pannello IPS Pre-calibrato in fabbrica. Supporta sia la Gamma 2.2 per PC che la Gamma 1.8 per Mac

HP Z24X LCD - 24" - 500 Euro
Una economica alternativa ai monitor super professionali che possono costare più di 1500 euro. A un costo decisamente inferiore avete una qualità d'immagine superiore, un'accuratezza di colore e software di calibrazione. Copertura 100% sRGB, 99% Adobe RGB,

EIZO CS240-BK - 24 " – 650 Euro
Se volete a tutti i costi il nome Eizo: un monitor per uso no pro con copertura del 99 % dello spazio cromatico AdobeRGB e Digital Uniformity Equalizer per una perfetta omogeneità su tutto lo schermo. Palpebra da acquistare come accessorio a parte.

BENQ SW2700PT - 27" – 700Euro
Con questo monitor entriamo nella fascia “professionale”. Copertura 99% Adobe RGB, 100% sRGB. Dotato di calibrazione certificata di fabbrica. Compreso nel prezzo palpebra antiriflessi consigliatissima per uso fotografico e software per la calibrazione profilazione

ASUS PA279Q - 27" – Euro 750
Precalibrato in fabbrica per una maggiore accuratezza del colore, copre il 99% Adobe RGB e 100% sRGB. Palpebra da acquistare come accessorio a parte.

BENQ PG2401PT - 24" - 995 Euro
Schermo professionale certificato per l'industria e stampa professionale, accuratezza e prestazioni difficili da battere. Copertura 99% Adobe RGB, 100% sRGB. Compreso nel prezzo palpebra antiriflessi consigliatissima per uso fotografico e software per la calibrazione profilazione

EIZO CX241-BK – 24” – 960 Euro
Semiprofessionale da Eizo, copertura 98% AdobeRGB e 100% sRGB, Se volete di più di questo Eizo troverete solo monitor professionali ad un prezzo più alto del 40%. Palpebra da acquistare come accessorio a parte.

NB: Nelle immagini monitor & ultrabook nell'ordine in cui sono citati nel testo.

Ultima cosa:
più il monitor è buono e più è raccomandato l’acquisto di hardware & software di misurazione per Calibrare e profilare il monitor. Ne scriverò a breve.

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