Testo in italiano | English text
Il Viaggio che devi fare
Ho avuto la fortuna di iniziare a viaggiare in Africa negli anni ’80, in Etiopia negli anni ’90, diversi viaggi, il mondo era diverso, e l’Africa selvaggia. Nel 1995 feci un lungo viaggio in Etiopia del Sud, nella regione chiamata in modo altisonante “La regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud” Africa nera di savane e foreste abitata da oltre 45 gruppi etnici. Si arrivava all’Omo River in modo complicato, piste e campi tendati inventati nella savana, e da li se volevi passavi in Kenya seguendo le rive del Lago Rodolfo, in onore del suo scopritore, il Lago Turcana. Alcuni anni dopo ritornai nel grande Sud dell’Etiopia, nella Valle del Kibish passando per Mizan Teferi e Bebeka. Allora non era possible pensare di attraversare l’Omo River con i fuoristrada e risalire a nord costeggiando il Sudan, fino ai Monti Korma per arrivare nel territorio dei Surma. Dopo quei viaggi emozionanti ho pensato più volte di ritornare nel Sud, nei territori definiti da Carlo Conti Rossini come “museo dei popoli”: Tsemay, Nyangatom, Suri, Mursi, Konso, Kara, Hamar, Dassanetch, Banna, Aari, Arbore. Alla fine sono tornato nel Grande Sud etiope e li ho incontrati un’altra volo: loro sono ancora li, e resistono.
fotografie realizzate in Etiopia tra il 1995 ed il 2026
OMO RIVER
The Journey You Must Take
I was fortunate enough to start traveling in Africa in the 1980s, and in Ethiopia during the 1990s—making several trips back then when the world was different and Africa was still wild. In 1995, I undertook a long journey through southern Ethiopia—specifically the region grandly named the "Southern Nations, Nationalities, and Peoples' Region," a land of savannas and forests inhabited by over 45 ethnic groups. Reaching the Omo River was a complex affair involving rough tracks and makeshift tented camps in the savanna; from there, if you wished, you could cross into Kenya by following the shores of Lake Rudolf—also known as Lake Turkana, named after its discoverer. A few years later, I returned to Ethiopia’s deep south, traveling to the Kibish Valley via Mizan Teferi and Bebeka. At the time, it was impossible to imagine crossing the Omo River in 4x4s and heading north along the Sudanese border—past the Korma Mountains—to reach the territory of the Surma people. After those thrilling journeys, I often thought about returning to the south—to the lands described by Carlo Conti Rossini as a "museum of peoples": home to the Tsemay, Nyangatom, Suri, Mursi, Konso, Kara, Hamar, Dassanetch, Banna, Aari, and Arbore. Eventually, I did return to the Ethiopian deep south and met them once again; they are still there, and they are enduring.
ITA - Informativa sui cookies • Questo sito internet utilizza la tecnologia dei cookies. Cliccando su 'Personalizza/Customize' accedi alla personalizzazione e alla informativa completa sul nostro utilizzo dei cookies. Cliccando su 'Rifiuta/Reject' acconsenti al solo utilizzo dei cookies tecnici. Cliccando su 'Accetta/Accept' acconsenti all'utilizzo dei cookies sia tecnici che di profilazione (se presenti).
ENG - Cookies policy • This website uses cookies technology. By clicking on 'Personalizza/Customize' you access the personalization and complete information on our use of cookies. By clicking on 'Rifiuta/Reject' you only consent to the use of technical cookies. By clicking on 'Accetta/Accept' you consent to the use of both technical cookies and profiling (if any).