Saal Digital

SAAL DIGITAL
stampa digitale on-line

Saal Digital è una società tedesca che propone servizio di stampa on line, web www.saal-digital.it, con un'ampia serie di prodotti fotografici quali fotolibri, stampe fotografiche, fine art e stampe su supporti rigidi. Il sito ed il il software per la realizzazione e l'ordine delle stampe sono in italiano è di facile utilizzo, tempi di stampa e consegna decisamente rapidi. Uno dei problemi delle stampa on-line è la verifica della corrispondenza tra la visione a monitor e la resa in stampa dell'immagine, in modo molto professionale la Saal Digital fornisce a tale proposito profili ICC per ogni superfice di stampa per la prova colore in Photoshop o Lightroom, Ho testato il loro servizio di stampa ordinando una Gallery Print 50 x 75 cm: stampa diretta su panello in metacrilato di 2 mm accoppiato ad un pannello in Alluminio-Dibond di 3 mm, lavorazione alternativa e molto più economica che il più tradizionale “sandwich" tra la vera stampa su carta fotografica fotografica tra due lastre di metacrilato e di Dibond. Il risultato è pregevole e difficile da distinguere da una stampa su carta fotografica, con buona resa cromatica e elevata definizione. L'unica nota negativa è relativa al telaio distanziatore in alluminio applicato al retro del pannello che risulta essere di dimensioni decisamente troppo piccole e potrebbe dare qualche problema per appenderlo a muro. L'imballaggio del pannello è più che accurato e la superfice di metacrilato lucido è opportunamente protetta da una
pellicola da rimuovere prima di appenderlo a muro. In conclusione considerato il rapporto qualità prezzo non posso che consigliare Saal Digital

per informazioni www.saal-digital.it

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IL COLORE AL TEMPO DEL DIGITALE

INDAGINE SEMISERIA DEL FOTOGRAFO POSMODERNO
ovvero della fotografia nell'epoca dell'editing perfetto

..... ora se consideriamo che once upon a time era si possibile ragionare sul
colore Kodakrom, la resa Velvia, la morbidità della Provia,
l'ardire del cross processing, ma che comunque c'era poco da inventare
in merito alla resa cromatica, appare evidente che nell'epoca di pixel,
di Photoshop, di Aperture, le possibilità sono infinite,
tante quanto sono le gocce nel Mar dei Sargassi.
Fino ad oggi ho inseguito la resa della fidata Velvia, astenendomi dalla
sperimentazione che vedo andare a 360° tutto attorno. Ma prima o poi
il dubbio ti assale e allora ti chiedi "ma è proprio bene così?"
O si deve innovare??????
Mi sono violentato e ci ho provato ed ora vengo a voi a chiedervi:
"Come la vedete voi? meglio l'esperimento n°1 o preferite quello n° 2?"
Stupida domanda ma chissà che non ci sia un senso in tutto ciò.
Io mi impegnerò a capire il vostro punto di vista ed argomentare con voi
alla ricerca della resa cromatica "efficace"
Voi, con i vostri commenti, potreste guadagnarvi una copia del volume
Tibet Orientale, Viaggiatori nell'Oriente ignoto
che spedirò all'autore del commento più arguto.
E allora lettore se sei arrivato sin qui clicca "e-mail" e illustrami
il tuo punto di vista!
Perchè no, val la pena provare .....


scrivimi e fammi sapere il tuo punto di vista alla mail spensotti@alice.it


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